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10 luglio 2020

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Nell'ambito del progetto Metropoli Strategiche, l'ANCI ha organizzato, in videoconferenza, un incontro tra le Città Metropolitane sul tema “Ufficio Europa Metropolitano: un primo confronto a partire dalle esperienze di Messina e Milano”; nel corso del meeting si è discusso dei primi risultati delle sperimentazioni in merito alla realizzazione della gestione associata degli Uffici Europa di area metropolitana, messe in campo dalle Città Metropolitane di Messina e di Milano.

Alla videoconferenza hanno partecipato: l'avv. Maria Angela Caponetti, Segretario Generale della Città Metropolitana di Messina;  il dott. Paolo Testa, Capo Area Studi ANCI e Responsabile del Progetto Metropoli Strategiche; la dott.ssa Ilda Curti, Esperta Nazionale Anci - Progetto Metropoli Strategiche; la dott.ssa Germana di Falco, Esperta a supporto della Città Metropolitana di Milano, Anci - Progetto Metropoli Strategica; il dott. Carmine Pacente, Responsabile del Coordinamento Progettazione Europea della Città Metropolitana di Milano; la dott.ssa Matilde Ferraro, esperta a supporto della Città Metropolitana di Messina, ANCI - Progetto Metropoli Strategiche.

Nel corso del confronto sono intervenuti anche i rappresentanti delle Città Metropolitane di Catania, Torino e Cagliari. Per ciò che riguarda l'attività messa in campo dalla Città Metropolitana di Messina, la dott.ssa Matilde Ferraro ha fatto il punto sulla mission di accompagnamento e formazione, iniziata nel mese di novembre del 2019 e diretta non soltanto ai dirigenti ed impiegati ma anche ad amministratori dei Comuni; sulla base dell'analisi del fabbisogno formativo, saranno realizzati laboratori di progettazione partecipata che permetteranno di redigere modelli organizzativi attinenti ad un contesto territoriale complesso, formato da 108 Comuni con proprie realtà specifiche. Per ottimizzare la progettazione europea è necessario focalizzare tutti gli aspetti utili all'attuazione di azioni rivolte allo sviluppo del territorio, alla crescita economica ed alle attività connesse con la ricerca da attuare con i poli scientifici; a tale scopo sono state evidenziate le esigenze del territorio, sono stati analizzati i potenziali partners ed individuati i programmi di riferimento per poter andare a fare un'azione mirata sia sui fondi diretti che su quelli diretti.

Il Segretario Generale della Città Metropolitana di Messina, avv. Maria Angela Caponetti, ha sottolineato come il progetto dell'Ufficio Europa, che si configura nell'ambito di un disegno più ampio qual è la Pianificazione strategica, costituirà un elemento fondamentale ler poter affermare la centralità dell'Ente di area vasta anche in considerazione della partecipazione al progetto dei Comuni, coinvolgendo più soggetti possibili, sia istituzionali che tecnici, per realizzare un organismo partecipato. Nonostante il periodo di criticità legato alla pandemia da coronavirus, si sono incrementati i contatti con i territori, con i loro tecnici e con i segretari, consapevoli della complessità legata ad un territorio fortemente eterogeneo. 

“Oggi appare ancor più evidente l'importanza della centralità della Città Metropolitana di Messina - ha affermato il Segretario Generale, avv. Maria Angela Caponetti - nonostante determinate scelte politiche abbiano bloccato tutti gli Enti di area vasta con la conseguenza di un periodo di stasi che ha creato un senso di abbandono nelle comunità del territorio metropolitano. Adesso è il momento di ridare forza alla Città Metropolitana in modo che le risorse possano agire per sollevare i Comuni dalle problematiche legate soprattutto alle infrastrutture viarie. Tutto ciò ha costituito la premessa sulla quale ci siamo mossi per organizzare il nostro Ufficio Europa, una struttura che nasce dall'esperienza della Comunità di Pratiche, che è stata un'esperienza di creazione di una rete fra le figure di vertice dei piccoli Comuni e di condivisione dei percorsi comuni di buone pratiche. L'Ufficio Europa nasce da questa esperienza mettendo insieme al suo interno, Segretari, Dirigenti e Funzionari che collaboreranno nella messa in atto di attività informative utili per la costruzione del progetto di sviluppo. Il compito sarà quello di intercettare risorse e di costituire un centro propulsivo di iniziative, di programmi strategici per lo sviluppo del territorio. All'interno saranno avviati gruppi di lavoro composti a livello trasversale da dipendenti provenienti dai vari Uffici del nostro Ente”. 

Nel complesso sistema fin qui delineato, che prevede un organigramma di condivisione organizzativa tra enti territoriali, assume un alto rilievo la posizione strategica della Città Metropolitana e, in questa centralità, anche il ruolo dei Comuni che fanno rete e convergono su tematiche condivise quali l'ambiente, il turismo, la cultura e le infrastrutture. 

Nell'Ufficio Europa la Città Metropolitana avrà un ruolo strategico e di governo complessivo del processo ed all'interno delle aree tematiche convergeranno la rete dei Comuni costituita da gruppi di lavoro formati da dipendenti che fanno parte della Città Metropolitana di Messina e dei Comuni del territorio, con un interscambio di esperienze e con la possibilità di affinare con la formazione che  proviene da Metropoli Strategiche. In tal senso la formazione costituirà un elemento strategico attraverso la realizzazione di percorsi didattici di alto livello legati alla progettazione europea che serviranno a creare nuove professionalità. 

“Non abbiamo previsto una gestione associata - ha proseguito il Segretario Generale Caponetti - perché si tratta di un processo da costruire e la sua attuazione dev'essere graduale e deve attraversare momenti di formazione e confronto con tutti i soggetti coinvolti per poter creare gruppi di lavoro motivati e integrati e con personale che possa trasferire il proprio know how. L'attività della Città Metropolitana deve diventare utile ed indispensabile per i Comuni ed è il principio basilare per la creazione di un Ufficio Europa solido”. 

Nel corso del dibattito è stata espressa una valutazione positiva della fase sperimentale fin qui realizzata: su 108 Comuni hanno aderito 40 enti locali che rappresentano ben il 60% della popolazione complessiva.