Trasformare la tutela dell’ambiente in un modello formativo permanente e integrato, capace di unire istituzioni, mondo della scuola e cittadinanza. Con questa motivazione il progetto “Educazione Ambientale in Rete: La Città Metropolitana di Messina Attiva le Comunità Educanti come generatori di buone pratiche per la biodiversità” ha ottenuto un prestigioso riconoscimento nazionale alla XXIV edizione del Premio Filippo Basile per la Formazione nella Pubblica Amministrazione, con il conferimento all’Ufficio Nodo IN.F.E.A. della “Segnalazione di Eccellenza”.
L'attestato, assegnato dal Comitato Scientifico per la sezione “Reti e Sistemi Formativi”, è stato consegnato a Udine, nel corso del convegno nazionale dell’Associazione Italiana Formatori, alla presenza di rappresentanti istituzionali e degli esperti della formazione pubblica.
L'impianto metodologico dell'iniziativa fa capo alla Direzione "Ambiente" dell'Ente, guidata dal dirigente Giovanni Lentini, all'interno della quale opera l'Ufficio Nodo IN.F.E.A. Il progetto, nato da un avviso pubblico volto a selezionare le realtà più qualificate del territorio, è stato coordinato da Grazia La Fauci (responsabile del Nodo IN.F.E.A.) e da Cosimo Cammaroto in qualità di referenti. L'esperienza sviluppata mette a sistema un modello innovativo di educazione ambientale fondato sulla cooperazione aperta tra istituzioni, associazioni, scuole, università e comunità territoriali, capaci di strutturare una rete formativa stabile e integrata.
I pilastri del progetto e le attività sul campo
L'iniziativa ha risposto a obiettivi strategici precisi: accrescere la consapevolezza ecologica di studenti e famiglie, promuovere stili di vita sostenibili, favorire la fruizione destagionalizzata delle aree protette e integrare il rigore scientifico con percorsi didattici accessibili.
Le azioni principali si sono articolate attraverso quattro macro-indirizzi:
• Ecosistema lagunare di Capo Peloro: percorsi di conoscenza scientifica in collaborazione con l’Università degli Studi di Messina;
• Biodiversità del territorio: attività incentrate sulla tutela e valorizzazione del patrimonio naturalistico del Parco dei Nebrodi;
• Educazione alimentare: laboratori sul consumo consapevole promossi insieme a Slow Food Peloritani Tirrenici;
• Alfabetizzazione botanica: programmi didattici integrati nella rete nazionale con O2Italia.
L'impatto sul territorio: oltre 9.000 partecipanti
Il progetto è riuscito ad azzerare le barriere d'accesso alla formazione, garantendo la totale gratuità delle attività a oltre 9.000 destinatari, trasformando la popolazione scolastica e la cittadinanza in protagonisti attivi nella tutela del patrimonio naturale. Nel dettaglio, la dimensione multilivello dell'iniziativa ha coinvolto:
• Oltre 6.000 studenti di 140 istituti della rete nazionale coordinata da O2Italia;
• 2.000 studenti tramite le azioni didattiche di AssoCEA Messina APS;
• 600 partecipanti con Slow Food Peloritani Tirrenici;
• 300 utenti attraverso l'Associazione Foto Natura;
• 120 utenti presso il Museo della Fauna della Riserva Naturale Orientata Capo Peloro;
• 60 iscritti dell’Istituto Comprensivo Santa Teresa di Riva.
La metodologia ha alternato con successo lezioni in aula, percorsi pluriennali, uscite didattiche sul campo, formazione mirata per i docenti e attività digitali.
Sostenibilità e risultati duraturi
Un elemento chiave valutato positivamente riguarda l'efficienza gestionale: il contenimento dei costi e la replicabilità del modello sono stati garantiti da pratiche di co-progettazione, uso di spazi pubblici e volontariato qualificato.
L'efficacia degli interventi è stata misurata in itinere attraverso un sistema di monitoraggio condiviso tra l'Ente e i partner, basato su verifiche qualitative e riscontri diretti sul campo. L'impatto a lungo termine trova conferma sia nell'adozione di buone pratiche quotidiane – come la nascita di orti scolastici e la cura delle aree verdi – sia nell'inserimento stabile di queste attività nella programmazione didattica ufficiale delle scuole coinvolte.
Il premio ricevuto a Udine certifica la qualità del percorso intrapreso, posizionando questa esperienza come punto di riferimento nazionale nelle strategie di educazione ambientale e partecipazione civica.
"Il riconoscimento nazionale – ha dichiarato il vice sindaco metropolitano Flavio Santoro – conferma la validità di una visione precisa: trasformare la tutela dell’ambiente in un modello formativo permanente, capace di unire concretamente istituzioni, scuola e cittadinanza. Ancora una volta il Premio Basile attesta che la Città Metropolitana di Messina è un punto di riferimento nella sensibilizzazione delle giovani generazioni alla difesa della nostra biodiversità, un percorso formativo che punta a generare un cambiamento reale sul territorio".
Il Responsabile dell'Ufficio Comunicazione Istituzionale
Dott. Giuseppe Spanò
Il Responsabile del Servizio Gabinetto Istituzionale
Ing. G. Maggioloti
- Comunicato stampa